SIMEST Internazionalizzazione: Nel Disegno di Legge di Bilancio 1,5 Miliardi per rifinanziare il Fondo 394-81

I contributi SACE-SIMEST per l’internazionalizzazione sono risultati essere un valido strumento a sostegno degli investimenti per l’Export delle imprese italiane.

Il considerevole successo della misura si è registrato con l’arrivo di 12.600 domande per un controvalore di 3.9 Miliardi di euro per l’anno 2020, che, se rapportate alle 870 operazioni per un controvalore di 290 Milioni di Euro, rappresentano il successo della misura (oltre che l’esigenza di sostenere le attività legate all’Export ed all’Internazionalizzazione).

La ragione del successo è da rintracciarsi nella introduzione della contribuzione a fondo perduto al 50% del finanziamento richiesto e nell’ampliamento della platea dei beneficiari (non solo MPMI, ma anche MidCap sotto i 1.500 Dipendenti).

Con il Disegno di Legge di Bilancio 2021 si mira, non tanto a rifinanziare semplicemente le misure per il 2021, ma soprattutto a cercare di renderle strutturali attraverso l’utilizzo dei Fondi provenienti dal “Recovery Fund”.

La domanda estera è il fulcro della crescita del PIL italiano, pertanto in Manovra 2021 sono stati previsi 1.5 Miliardi di euro a sostegno dei Fondi SIMEST. Più nello specifico si parla di Rifinanziamento del Fondo 394-81 con 1.085 milioni di euro e Fondo per la promozione integrata con 465 milioni di euro.

Entrambi i fondi sono stati finanziati anche per le annualità 2021 e 2022, seppur con risorse più esigue: 140 Milioni di Euro per ciascuno dei due anni per il Fondo 394-81 e 60 Milioni di Euro per il fondo per la promozione integrata (riferiti allo stesso biennio).

Viene, inoltre, garantita dalla Manovra 2021 la possibilità di non prestare garanzie sui finanziamenti richiesti a valere sui fondi gestiti da SIMEST fino al 30 Giugno 2020.

Inoltre, registrate numerose difficoltà nell’emanazione di decreti attuativi sulla misura contenuta nel Decreto Crescita per proteggere le imprese italiane dal fenomeno dell’Italian Sounding, il Governo ha provveduto ad un pesante riallocamento delle risorse in capo alle associazioni di Categoria (così come previsto sempre dal DL Crescita), le quali potranno accedere ad una contribuzione riservata per la promozione di Marchi Collettivi e di certificazioni estere. La misura dovrebbe essere di aiuto e di traino per tutto l’export nazionale e per la difesa del Made in Italy, recentemente indicato (da uno studio di KPMG) come il terzo marchio al mondo per notorietà.